Il viaggio prosegue
verso Grants, con una
tappa imperdibile all’Acoma Pueblo,
conosciuto anche come
Sky City, a circa
60 miglia a ovest di Albuquerque.
Arroccato su una mesa di arenaria a
2000 metri
di altitudine, questo villaggio
è accessibile solo con visita guidata e
richiede un abbigliamento adeguato.
Tuttora abitato dal
popolo Acoma, il sito si
anima durante le festività natalizie
quando i nativi
si radunano per
celebrarle insieme.
Si ritiene che gli Acoma siano discendenti
degli antichi Puebloans, Mogollon e altri
popoli, e che Sky City sia una delle
comunità abitate ininterrottamente più
antiche degli Stati Uniti, fondata
secondo
la tradizione nell'XI secolo.
La posizione isolata
ha protetto il pueblo
per oltre 1200 anni dagli attacchi di
Navajo e Apache. Le
abitazioni, fino a tre
piani, sono costruite in mattoni adobe
con tetti
sostenuti da travi di legno,
sterpaglie e intonaco, collegate tra loro da
scale
sempre in legno.
Lungo le vie del
pueblo si trovano forni per la cottura e cisterne per l’acqua.
La visita si conclude alla chiesa di San
Esteban del Rey, del XVII secolo, dichiarata monumento storico e simbolo della
fusione tra la tradizione nativa e quella spagnola.
Ancora oggi la chiesa
rappresenta un
punto di riferimento per il popolo Acoma.
Terminata la visita a
Sky City, ripartiamo
per Grants, dove pernottiamo in un
classico BW Grants Inn,
struttura
semplice, pulita e confortevole, ideale per
spezzare il lungo viaggio
verso Ruidoso.
Il tragitto verso
Ruidoso, circa 239 miglia
per quattro ore di auto, attraversa la I-40
fino a
Belen
e poi la US-380 fino a Ruidoso, attraversando paesini rustici dove si
respira un’autentica atmosfera country.
Ruidoso si trova ai
margini della Lincoln
National Forest ed è un incantevole
villaggio di montagna
nella Sierra Blanca,
perfetto per scoprire il sud del New
Mexico.
Qui si
alternano impianti per sport invernali e campi da golf estivi, negozi di
antiquariato, tappeti e manufatti Apache, ristoranti di ogni genere, casinò e
gift shop.
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| Un incontro nei dintorni di Ruidoso |
Pernottiamo al MCM Elegante Lodge, una
struttura che mostra i segni
del tempo e
della poca cura nella gestione
Da Ruidoso a Las
Cruces ci attendono 115
km di deserto.
Poco dopo la partenza ci fermiamo a
visitare
Fort Stanton, uno tra i forti
meglio conservati del paese, fondato nel
1855 e
situato vicino a Lincoln.
Nei suoi 160 anni di
storia ha avuto un
che lascia senza parole.
Avevo già visitato il
White Sands anni fa,
ma il suo fascino mi ha spinto a tornarci
una seconda
volta.
Proseguiamo lungo la
celebre Route 66
fino a Fort Stockton, in Texas, lungo la
Interstate 10 che
costeggia la ferrovia di
Santa Fe: Fort Stockton si trova a 312
miglia a
nord-ovest di San Antonio e 240
miglia a sud-est di El Paso. Fino al 1860
era
conosciuto come Camp Stockton,
cresciuto intorno a Comanche Springs,
una delle
più grandi sorgenti del Texas.
Il forte prese il
nome da Robert F. Stockton e Comanche Springs era una
tappa fondamentale lungo
il Great
Comanche Trail, la San Antonio-El Paso
Road e la Butterfield Overland
Mail.
Il 2 ottobre 1859, il
giornalista Albert D.
Richardson descrive Camp Stockton
come "un avamposto
militare di tre o
quattro edifici con montagne perlacee e
nebbiose sullo
sfondo".
Nonostante il fascino
storico e paesaggistico, la nostra sosta a Fort Stockton è di puro transito,
necessaria per spezzare il lungo viaggio verso San Antonio, la nostra meta
finale.
Attraversare il Texas è una vera
esperienza:
il cielo abbagliante, la polvere
di sabbia e i colori tenui creano
un’atmosfera
quasi magica, come un
dipinto impressionista dalle sfumature
indefinite.
Affrontare la strada tra Fort Stockton e
San Antonio significa immergersi
in un
racconto di spazi sconfinati e atmosfere
profonde, dove ogni miglio
racconta il
cuore selvaggio del Texas.
L’Interstate 10 si snoda come un nastro
d’asfalto tra paesaggi mutevoli,
attraversando terre che sembrano
sospese tra leggenda e realtà.
Circa 320 miglia (515 km) di viaggio in cui
il tempo si dilata, e la mente
si lascia
conquistare dalla grandiosità dei
panorami texani; il tragitto, con
le sue
quattro ore e mezza abbondanti di guida,
diventa un’esperienza intensa e
autentica.
Fort Stockton, silenziosa sentinella del
Texas occidentale, accoglie il
viandante
tra memorie d’altri tempi e strade
assolate. La città, fiera di una
storia
legata al West più vero, saluta i
viaggiatori con la sagoma curiosa del
"Paisano Pete", testimone muto di infiniti
passaggi e partenze.
Da qui, l’asfalto della I-10 si apre verso
est, invitando ad abbandonare
la
quotidianità per inseguire l’orizzonte.
Viaggiare sulla I-10 è lasciarsi alle spalle il
rumore e scoprire il
silenzio eloquente del
deserto e delle colline texane. I chilometri
scorrono
tra vastità punteggiate da
arbusti, rocce antiche e solitarie colline
che
regalano alla vista una sensazione di
libertà senza confini.
Le distese si alternano, ora secche e
battute dal sole, ora lievemente
verdi,
mentre il cielo si distende immenso sopra
la strada.
Attraversando questa lunga distesa
texana, il viaggio si trasforma in un
lento
abbraccio con la natura selvaggia e
sconfinata. Le cittadine di Ozona,
Sonora
e Junction emergono all’orizzonte come
piccole oasi, promesse di ristoro
tra le
onde dorate del paesaggio, dove ogni
pausa assomiglia a un incontro
inatteso,
carico di quiete e sorpresa.
Le stazioni di servizio e le aree di sosta si
alternano con discrezione,
scandendo il
ritmo di una strada che invita alla
riflessione e alla prudenza:
qui, la vera
sicurezza nasce dalla saggezza di chi sa
pianificare, soprattutto
quando la
solitudine si fa compagna fedele e il
paesaggio regna sovrano.
Nei mesi estivi, l’aria si fa rovente e secca,
e il sole sembra danzare
sull’asfalto,
regalando al viaggiatore la sensazione di
perdersi nel cuore
pulsante del Texas.
Il caldo avvolge ogni cosa in un abbraccio
quasi irreale,
rendendo ogni chilometro
percorso una dichiarazione d’amore alla
terra e alla
libertà.
Sul ciglio della strada, le pompe Derrick si
stagliano come sentinelle
silenziose:
giganti metallici che, immersi nella
polvere e nel sole,
raccontando la storia
di una terra in cui il petrolio è parte
integrante
dell’identità locale.
Così, il viaggio diventa racconto, e chi lo
vive si scopre protagonista di
una storia
fatta di pazienza, sogni e infinito, dove
l’uomo e la natura
convivono fra fatica e
tenacia.
Ogni tramonto accende di rosso e oro le
rocce, trasformando il panorama in
un
quadro che sembra non finire mai.
Quando la città di San Antonio si
avvicina, la I-10 si trasforma: il
paesaggio
rurale cede lentamente il passo a scorci
urbani, mentre l’orizzonte
si popola di
luci e la strada sembra portare
direttamente dentro il cuore
pulsante del
Texas. Questa tratta è l’arteria dei
viaggiatori e dei camionisti
che
attraversano il Texas diretti verso la costa
del Golfo o il sud-ovest. Ogni
stazione di
servizio è punto d’incontro di storie e
accenti diversi.
È indispensabile viaggiare riforniti di
acqua e snack, lasciandosi guidare
dal
ritmo delle proprie tappe, perché in certi
punti la distanza tra i servizi
può
ricordare quanto il Texas sia vasto ed
autentico.
Attraversare la Interstate da Fort Stockton
a San Antonio significa vivere
il Texas più
vero: paesaggi spettacolari e un senso di
spazio che invita a
rallentare, ascoltare,
osservare. È la strada ideale per chi cerca
l’anima
profonda degli Stati Uniti, lontano
dai percorsi più battuti. 320 miglia che
diventano ricordo, esperienza, e libertà.
San Antonio deve il suo nome a una
spedizione spagnola del 1691, che la
dedicò a Sant’Antonio da Padova, la cui
festa cade il 13 giugno. La città,
fondata
nel 1731 come insediamento di frontiera
nel selvaggio West, conserva un
patrimonio unico: le sue cinque missioni
spagnole del XVIII secolo, tra cui la
celeberrima Alamo e il San Antonio
Missions National Historical Park, oggi
patrimonio UNESCO. Queste missioni
sono autentici testimoni della storia
texana
e della rivoluzione che portò alla
nascita della Repubblica del Texas.
In particolare, la battaglia di Alamo,
combattuta proprio nei pressi della
città,
segnò una svolta decisiva e oggi il luogo
della missione è uno dei
simboli più
importanti ed evocativi di San Antonio.
Non solo storia: nel 2017 San Antonio è
stata riconosciuta dall’UNESCO
anche
come “Città della Creatività per la
Gastronomia”, entrando nell’esclusivo
gruppo delle 26 città più creative al
mondo in campo culinario.
Situata nel cuore della regione texana
chiamata “Hill Country”, tra dolci
colline e boschi di querce e ginepro, San Antonio è una città moderna e
dinamica.
Oggi offre servizi all’avanguardia, una
vasta scelta di boutique di
lusso, centri
commerciali e il più grande mercato
messicano degli Stati Uniti,
affermandosi
come una delle principali mete per lo
shopping nel Paese. La
cultura si respira
ovunque: musei, monumenti, eventi e
festival animano la
città durante tutto
l’anno, coinvolgendo chiunque sia alla
ricerca di
esperienze autentiche.
Ma il vero gioiello di San Antonio è il suo
iconico River Walk, una
splendida
passeggiata panoramica che costeggia il
fiume attraverso il vivace
cuore cittadino.
Soprattutto alle luci del crepuscolo, il tratto Downtown Reach
si accende di energia: qui si intrecciano intrattenimento, shopping, cultura e
gastronomia in un mix travolgente.
I percorsi ombreggiati del River Walk si snodano per oltre 24 chilometri,
collegando centinaia di negozi, ristoranti, locali caratteristici, hotel e
monumenti storici direttamente sulle rive del fiume.
Un giro in battello sul fiume consente di
scoprire la storia e
l’architettura degli
edifici che lo fiancheggiano, mentre lungo
il percorso si
susseguono spettacoli ed
eventi che celebrano cibo, vino e musica
dal vivo. Il
River Walk rappresenta il vero
spirito di San Antonio: vivace, accogliente
e
sempre animato, perfetto per
esploratori urbani, appassionati di storia
e
chiunque voglia lasciarsi affascinare
dall’atmosfera della città.
San Antonio gode di un clima subtropicale umido, con una temperatura media
annuale di 20 °C: le estati sono molto calde e umide, mentre l’inverno è mite.
Si consiglia di evitare i mesi di luglio e agosto, quando le temperature
possono toccare anche i 40 °C.
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